Diritti e doveri dei cittadini italiani
DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI ITALIANI
Con il termine diritto si indicano le libertà di cui gode ogni cittadino, mentre con il termine dovere si indicare un obbligo al quale non è possibile venire meno.
I diritti e doveri dei cittadini italiani sono sanciti nella prima parte
della Costituzione, la legge fondamentale dello Stato italiano, entrata in
vigore il 1° gennaio 1948.
DIRITTI:
L’articolo 2 della Costituzione recita che La Repubblica riconosce e
garantisce i diritti inviolabili dell’uomo. Si tratta di diritti che sono
propri della persona e che lo Stato si limita a riconoscere e a difendere,
detti diritti umani e sono: il diritto alla vita, alla libertà,
alla sicurezza della persona, all’eguaglianza.
I diritti civili (articoli 13-28) sono inviolabili e
riguardano: la libertà personale, il domicilio, la segretezza della
corrispondenza, la libera circolazione, la possibilità di riunirsi, libertà di
associarsi con altri, libertà di religione, la libertà di pensiero.
I diritti sociali (articoli 29-34) tutelano la famiglia, il
benessere e l’educazione dei figli, la salute e il diritto all’istruzione.
I diritti economici sono tutelati dagli articoli 35-47.
Riguardano il lavoro e il lavoratore, il salario, l’organizzazione sindacale,
la libertà di iniziativa economica e la tutela della proprietà privata.
I diritti politici (articoli 48-54); tra essi vi è il diritto/dovere di votare, il diritto a
essere eletti e ad accedere alle cariche pubbliche, il dovere di difendere la Patria e di
contribuire alla spesa pubblica pagando le tasse.
DOVERI:
L’articolo 2 della Costituzione oltre a parlare dei diritti fondamentali
del cittadino, afferma che la Repubblica richiede al cittadino l’adempimento
dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e
sociale.
Ogni cittadino, quindi, ha precise responsabilità nei confronti della
società in cui vive. I suoi fondamentali doveri sono il dovere di dare il
proprio contributo e di partecipare alla vita politica, economica e sociale; ed
il dovere di aiutare, secondo le proprie possibilità, le persone più deboli e
bisognose di assistenza.
Il primo dovere si realizza, per esempio, con l’espressione del voto e con
il lavoro, attraverso il quale ciascuno provvede alla propria crescita
personale, ma anche a quella della sua famiglia e di tutta la società. Il
secondo dovere si realizza con il pagamento delle tasse, indispensabili per
mantenere i servizi essenziali per il bene comune, come la scuola, la sanità,
la sicurezza, la protezione civile e il sostentamento per chi non può lavorare.

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