Diritti e doveri dei dipendenti pubblici: il codice di comportamento dei dipendenti pubblici
I dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono
titolari di diritti e di doveri nello svolgimento del loro lavoro. I doveri
sono regolamentati dal cosiddetto codice di comportamento dei
dipendenti pubblici. E’ un provvedimento, entrato in vigore il 19 giugno
del 2013, in attuazione della legge anti-corruzione del 2012 in materia
di integrità ed etica pubblica. “I princìpi e i contenuti del presente
codice costituiscono specificazioni esemplificative degli obblighi di
diligenza, lealtà e imparzialità, che qualificano il corretto adempimento
della prestazione lavorativa. I dipendenti pubblici (escluso il
personale militare, della polizia di Stato, del Corpo di polizia
penitenziaria, nonché i componenti delle magistrature e dell’Avvocatura
dello Stato) si impegnano ad osservarli all’atto dell’assunzione in servizio”.;
I DOVERI DEL PUBBLICO
DIPENDENTE
I doveri del dipendente sono raggruppabili in
due ampie tipologie: la prima riconducibile al dovere di fedeltà alla Repubblica
(art. 51 Cost.), ai principi di imparzialità e di buon andamento (art. 97
Cost.) e al carattere democratico della Repubblica (art. 1 Cost.), che impone
di favorire rapporti di fiducia tra amministrazione e cittadino, la seconda
richiama ai doveri di diligenza, obbedienza e fedeltà, sanciti anche per il
lavoro privato dagli artt. 2104 e 2105 c.c. Inoltre per il pubblico
impiegato vi è il dovere dell’esclusività, in quanto può riservare la sua
attività lavorativa esclusivamente all’amministrazione.
Vi è un codice di comportamento per i
dipendenti pubblici, dal quale si evince che per tutti i dipendenti vi è il
divieto di chiedere o accettare regali, compensi o altre utilità, in
connessione con lo svolgimento delle proprie funzioni, sono ammessi solo i
regali di modico valore, pena sanzioni disciplinari.
I diritti e doveri dei dipendenti della PA contemplano anche la possibilità di esercitare attività sindacale e scioperare; il
lavoratore ha diritto ad essere informato e a consultare i sindacati
relativamente alle dinamiche aziendali aventi conseguenze sul rapporto di
lavoro. Il diritto di sciopero deve essere comunicato all’Ente interessato con
un preavviso non inferiore ai dieci giorni e deve essere disciplinato da norme
specifiche.
I DIRITTI DEL
PUBBLICO DIPENDENTE
Si possono distinguere a seconda se abbiano
carattere patrimoniale o non patrimoniale.
Fra i diritti patrimoniali, il più importante
è la retribuzione: si tratta di una prestazione periodica in denaro cui la
P.A. è tenuta verso i propri dipendenti, come corrispettivo del lavoro svolto.
La retribuzione ha un trattamento fondamentale, con voci a carattere fisso e un
trattamento accessorio, emolumenti eventuali ed occasionali.
Tra i diritti non patrimoniali, vi è il diritto
all’ufficio, inteso come diritto alla permanenza nel rapporto di lavoro, il
diritto allo svolgimento delle mansioni, il diritto alla progressione, il
diritto al riposo, il diritto alla riservatezza, il diritto alle pari
opportunità.

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